Attiviamo la Nonviolenza
#Storie di Intrecci
Questo progetto è stato realizzato grazie al contributo del Bando Intrecci Possibili 2024 – Già Lo Sai! dalla rete di organizzazioni con capofila Associazione Quilombo Trentino
FIERA DELLA PACE – Un evento nato dall’ascolto.
La Fiera della Pace 2025 è il risultato concreto del percorso di ascolto, relazione e approfondimento promosso grazie al bando “Intrecci Possibili 2024”, che ha coinvolto numerose associazioni del territorio di Borgo Valsugana e altre realtà regionali e nazionali.
Attraverso incontri, confronti e laboratori condivisi, è nato un evento capace di valorizzare le esperienze di educazione alla pace , alla solidarietà e alla cittadinanza attiva, offrendo strumenti, spazi e linguaggi per il coinvolgimento di tutte le generazioni.
Partecipanti e contenuti La Fiera ha visto la partecipazione di oltre 20 realtà tra scuole, associazioni e gruppi informali , organizzate in tre principali aree tematiche:
1. Stand delle scuole
Hanno presentato attività educative e creative legate alla pace e ai diritti:
● Scuole di Cles (progetto “ConcretaMente Pace”) : materiali e riflessioni su percorsi di educazione civica e responsabilità.
2. Stand delle associazioni ed economia di pace
Hanno partecipato con uno stand informativo e attività collegate:
● Emergency Pergine, Centro Astalli, Quilombo, Forum Trentino per la Pace, Banca Etica, Il Mosaico, Amici di Alfredo Dall’Olio, Arci Brentonico (sculture di ferro), gruppi in partenza per la “March to Gaza”,Robin, Trampolieri dell’arcobaleno, Progetto Togethere.
● Sono stati proposti materiali informativi, giochi educativi, mostre itineranti e installazioni simboliche interattive (la grande bilancia “Come salvo il mondo?” sculture in ferro).
Le scuole di Strigno e Castel Tesino, insieme ad alcune realtà educative come gli Scout AGESCI di Borgo, il Gruppo Giovanile Parrocchiale Interdecanale e la Cassa Rurale Valsugana e Tesino, sono state coinvolte nella fase preparatoria o hanno partecipato attraverso la condivisione di materiali, pur non avendo uno stand dedicato durante l’evento.
3. Laboratori e animazioni
Spazio dinamico e partecipato con attività per tutte le età:
● Giochi da tavolo educativi come Il gioco del volontariato (ROBIN) , Way of Life (Quilombo), Il gioco delle banche (Banca Etica).
● Laboratori creativi e artistici : collage/pittura (“Dalle foto di guerra alle azioni di pace” con Lorena Martinello), pittura per bambini e famiglie (Un Filo di Pace, progetto Togethere), letture per bambini con Vilma Tessaro.
● Libri Viventi (16:00 – 17:00) : testimonianze di volontari da Sarajevo, Gaza e progetti di cooperazione.
● Momenti condivisi : pranzo tra espositori, tempo informale per scambi e relazione.
Eventi speciali
● Spettacolo di Teatro immagine “Agire pace” (17:00–18:30) a cura del gruppo Teatro dell’Oppresso di Trento.
● Danze in cerchio per la pace (18:30–20:00) con Barbara di Danzare la Pace .
Risultati e impatto
● Presenza significativa e diversificata , con la partecipazione attiva di famiglie, educatori, giovani e anziani .
● Rafforzamento della rete tra associazioni, scuole e cittadini , con la creazione di nuove collaborazioni.
● Elevata qualità dei contenuti e degli strumenti educativi proposti.
● Attivazione di riflessione, dialogo e coinvolgimento su temi complessi come guerra, cooperazione, diritti e giustizia sociale , resi accessibili anche attraverso il gioco, l’arte e la relazione.
● Restituzione pubblica di un percorso avviato nei mesi precedenti con il progetto “Intrecci Possibili”, che ha dimostrato il valore della co-progettazione territoriale e della cultura come leva di pace.
Il gioco “ROBIN” – Il volontariato come gioco di squadra.
All’interno dello spazio dei laboratori e dei giochi da tavolo educativi , è stato presentato e sperimentato il gioco da tavolo “Robin” , uno strumento ludico nato grazie alla collaborazione con le associazioni di Trento per far conoscere in modo interattivo e divertente le realtà del territorio che si occupano di volontariato, cittadinanza attiva e solidarietà.
Per farvi un’idea più concreta del progetto, potete visitare la pagina Facebook dedicata.
In occasione della Fiera della Pace, sono state realizzate e utilizzate per la prima volta 39 nuove carte ispirate a sette associazioni attive a Borgo Valsugana , con l’obiettivo di raccontarne in modo semplice ed efficace la missione, le attività e gli ambiti di impegno. Le carte sono state sperimentate direttamente durante la Fiera , all’interno di attività ludiche e laboratoriali pensate per coinvolgere il pubblico e testarne l’efficacia come strumento educativo e relazionale. Grazie a questo utilizzo sul campo, è stato possibile verificarne il potenziale nel favorire la conoscenza reciproca tra le realtà del territorio , stimolare curiosità e attivare connessioni e reti di collaborazione.
Le carte sono dedicate a:
● Testimoy (6 carte)
● Slow Cinema (5 carte)
● ASCVOT (6 carte)
● Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani (6 carte)
● Fairy Ring (6 carte)
● Banca Etica (4 carte)
● AGESCI Valsugana (6 carte)
Questa raccolta rappresenta un primo passo verso la costruzione di una memoria condivisa del territorio e delle sue energie sociali. Si apre quindi un nuovo obiettivo: costruire una versione locale e aggiornata del gioco Robin , che valorizzi e renda visibile l’ampiezza e la varietà dell’associazionismo a Borgo.
Mostra “Nella direzione giusta”
Dal 26 maggio al 7 giugno 2025 Foyer dell’Auditorium Degasperi, Borgo Valsugana. “Nella direzione giusta” è una mostra fotografica multisensoriale che racconta il difficile percorso dei migranti lungo la Rotta Balcanica, tra Bihac (Bosnia Erzegovina) e il Trentino. Curata da Centro Astalli Trento in collaborazione con Associazione Mosaico APS, ha l’obiettivo di favorire empatia, conoscenza e riflessione sull’esperienza migratoria e i confini europei Natura e struttura della mostra:
● Fotografie realizzate da Stefano Calzà durante un viaggio nel maggio 2022 a Bihac, documentano i luoghi dei migranti lungo la frontiera
● Audioguide con voci di operatori e migranti, realizzate da Andrea Bortolotti e P. Claudio Zonta, con narrazioni di Viola Ducati, Alessandra Volani e Giuseppe Marino
● Elementi multisensoriali : rumori, sapori (es. biscotti e bevande), e narrazione, per immergere profondamente il visitatore nell’atmosfera della frontiera.
Impatto e valore educativo
● Accesso : L’ingresso è stato libero, con informazioni e prenotazioni gestite dalla Biblioteca Comunale di Borgo Valsugana.
● Visite scolastiche : Le scuole hanno avuto la possibilità di visitare la mostra tramite prenotazione, organizzata dagli insegnanti coinvolti nel progetto.
● Riporta alla luce la realtà spesso invisibile dei confini disumani , nei quali i migranti incontrano ostilità e silenzio
● Stimola nel pubblico la domanda: “Cosa possiamo fare qui e ora per le persone della Rotta Balcanica?” , promuovendo cittadinanza attiva e solidarietà
● Funziona da strumento di advocacy e sensibilizzazione, anche in ambito scolastico, culturale e istituzionale. La mostra “Nella direzione giusta” ha offerto alla comunità di Borgo Valsugana un accesso originale, immersivo e toccante alla complessità dei flussi migratori.
Combinando fotografia, audio, ambientazione sensoriale e narrazione umana, ha trasformato un momento culturale in un’esperienza di consapevolezza e spinta all’impegno civile
Mostra di Quilombo Trentino e Operazione Colomba
Dal 16 aprile al 9 maggio 2025 Biblioteca Comunale, Borgo Valsugana (TN) Pannelli con testo e immagini che raccontano le attività di interposizione nonviolenta condotte da Operazione Colomba, con la partecipazione dei volontari di Quilombo Trentino Obiettivi e significato La mostra è stata ideata per sensibilizzare sui progetti di interposizione nonviolenta realizzati in zone di conflitto, grazie alla collaborazione tra Operazione Colomba, un corpo civile di pace della Comunità Papa Giovanni XXIII, e il gruppo di volontari di Quilombo Trentino. Attraverso i pannelli testuali e fotografici della mostra, vengono messi in luce l’impegno quotidiano dei volontari di Operazione Colomba e Quilombo Trentino, evidenziando non solo le azioni pratiche svolte in contesti di crisi, ma anche le motivazioni profonde che guidano il loro operato.
1. La condivisione diretta del rischio e della quotidianità
Ogni pannello racconta come i volontari “abitino il conflitto”: vivono con le persone colpite dalla violenza, condividendo le stesse condizioni di precarietà, incertezza e pericolo. Questo approccio basato sull’equità e l’accompagnamento aiuta a costruire relazioni di fiducia.
2. La nonviolenza come scelta strategica e umano-esplicativa
I testi illustrano come i volontari operino secondo il principio per cui “mezzi nonviolenti conducono a fini nonviolenti”. Si parla di interposizione, monitoraggio civile, accompagnamenti protettivi e dialogo, strumenti concreti per interrompere i cicli di violenza.
3. Equivicinanza e presenza neutrale ma non passiva
I contenuti evidenziano la scelta di stare dalla parte delle vittime, a prescindere da etnia o credo, mantenendosi fisicamente vicino a loro, anche in situazioni a rischio. Questo approccio consente ai volontari di denunciare violazioni e di favorire spazi di riconciliazione.
4. Risultati tangibili e testimonianze di valore
La mostra ha documentato risultati concreti come la prevenzione di violenze, la protezione di scuole e famiglie, la mediazione nelle tensioni e il sostegno materiale ai civili.
5. Advocacy ed educazione alla cittadinanza attiva
I pannelli mostrano anche l’impegno nei confronti delle istituzioni e del pubblico: attraverso advocacy, testimonianze e documentazione costante, si punta a sensibilizzare le comunità, modellare pratiche di pace e promuovere alternative concrete ai conflitti .
Contenuti esposti
● Fotografie e testi descrittivi che documentano le azioni di interposizione, dialogo e presenza civile svolte da Operazione Colomba.
● Ritratti e testimonianze dei volontari di Quilombo Trentino, evidenziando il loro ruolo attivo nei contesti di pace.
● Focus tematici sui progetti realizzati nel corso del tempo: modalità operative, obiettivi e impatti umani e sociali.
● Messaggi educativi volti a spiegare cos’è la nonviolenza, la sua efficacia e valore nel promuovere la pace.
Film No otherland
L’associazione Slow Cinema , coinvolta nel progetto “Attiviamo la Nonviolenza” , ha dato un contributo significativo proponendo la visione del film “No Other Land” , un’opera cinematografica di grande impatto sociale e civile. L’iniziativa ha avuto lo scopo di sensibilizzare la comunità – giovani e adulti – su temi legati ai diritti umani, alla giustizia e alla solidarietà internazionale. Il film “No Other Land” è stato scelto proprio per la sua capacità di suscitare riflessione e dibattito, contribuendo alla formazione di una coscienza critica. L’apporto di Slow Cinema è stato fondamentale per la riuscita dell’iniziativa: grazie alla sua competenza nella selezione di opere di qualità e all’impegno per un cinema che educa e fa pensare, l’associazione ha saputo creare un’occasione preziosa di incontro e confronto, inserendosi come nodo culturale chiave.
La proiezione aperta al pubblico si è tenuta mercoledì 9 aprile, dalle 20:00 alle 22:30, presso la sede di Slow Cinema e ha successivamente coinvolto gli studenti dell’Istituto Degasperi, con una proiezione a loro dedicata presso la scuola.
Serate informative
Nel contesto del percorso “Attiviamo la Nonviolenza” e in preparazione alla Fiera della Pace, si sono svolte due serate informative di grande valore formativo e culturale, ospitate presso l’oratorio di Borgo Valsugana. Questi incontri hanno avuto l’obiettivo di offrire alla cittadinanza spunti di riflessione e strumenti per comprendere e promuovere attivamente la pace, la giustizia sociale e la partecipazione.
Venerdì 7 marzo 2025 ore 17:00 – 22:30 Titolo dell’incontro: “Il costo della guerra, i dividendi della pace” Relatrice: Martina Pignatti Morano, esperta in cooperazione internazionale e gestione dei conflitti
Martina Pignatti ha proposto un intervento appassionato e ben documentato, volto a far emergere i costi umani, economici e ambientali dei conflitti armati , illustrando come alternativa i benefici concreti che derivano da politiche orientate alla nonviolenza , alla prevenzione dei conflitti e alla cooperazione tra i popoli . Ha sottolineato come queste attività di pace siano spesso realizzate dalla società civile e dalle associazioni che operano direttamente nei territori di conflitto , portando avanti azioni efficaci e trasformative. Tuttavia, queste esperienze rimangono spesso poco conosciute e valorizzate , in quanto trascurate dai media mainstream , che tendono a dare visibilità solo agli aspetti più violenti e spettacolari delle crisi internazionali. L’intervento ha offerto quindi uno sguardo alternativo e profondo sulle possibilità reali di costruire pace “dal basso” , rafforzando il ruolo attivo dei cittadini e delle comunità locali nella promozione della giustizia e della solidarietà. La serata è stata arricchita da un laboratorio interattivo incentrato sui temi della pace, dei femminismi e della partecipazione attiva, con particolare attenzione al ruolo trasformativo delle donne nei contesti di conflitto e nella costruzione di alternative pacifiche. Il laboratorio ha offerto spazi di confronto tra partecipanti di età e percorsi diversi, favorendo il dialogo intergenerazionale e l’elaborazione condivisa di pratiche Nonviolente.
Giovedì 20 marzo 2025 ore 19:30 – 23:15 Titolo dell’incontro: ” Corpi Civili di Pace: esperienze e prospettive” Relatore: Marco Baino, attivista e formatore.

Attraverso testimonianze dirette e materiali audiovisivi, Marco Baino ha offerto una panoramica approfondita sul ruolo dei Corpi Civili di Pace (CCP) nelle missioni internazionali e nelle aree caratterizzate da fragilità e conflitti. Ha mostrato come i CCP operino non con armi, ma attraverso la nonviolenza attiva, assumendo un ruolo di presenza civile che tutela le comunità vulnerabili, facilita il dialogo e previene l’escalation della violenza. Baino ha inoltre evidenziato come la solidarietà internazionale rappresenti un elemento fondamentale di queste missioni: la vicinanza e il supporto concreti da parte di volontari provenienti da altri Paesi possono rafforzare il tessuto sociale locale, dare voce a chi è spesso escluso e contribuire a costruire relazioni di fiducia indispensabili per la riconciliazione. In questo modo, i CCP incarnano un modello alternativo e innovativo di intervento nei conflitti, che punta non solo alla gestione della crisi ma alla sua trasformazione profonda, promuovendo processi di pace duratura basati sul rispetto dei diritti umani e sulla cooperazione tra popoli. I Corpi Civili di Pace incarnano un modello alternativo e innovativo di intervento nei conflitti, che va oltre la semplice gestione della crisi per puntare a una trasformazione profonda e duratura. Dimostrano concretamente che esistono alternative credibili e praticabili all’uso della forza , promuovendo processi di pace basati sul rispetto dei diritti umani e sulla cooperazione tra i popoli. Inoltre, svolgono un ruolo fondamentale nella costruzione della pace e nella protezione delle comunità più vulnerabili , contribuendo attivamente a trasformare in modo nonviolento situazioni di crisi spesso complesse e radicate.
Percorsi collettivi di attivazione e consapevolezza dedicati alla scuola e alle associazioni di Borgo Valsugana
Il percorso è stato reso possibile grazie a una serie di incontri preliminari con le associazioni locali e nelle scuole , realizzati in fase preparatoria. Questi momenti di confronto sono stati incentrati sui temi della nonviolenza, sul ruolo attivo della cittadinanza nel prevenire e mitigare i conflitti e su esempi concreti di azione civile e cooperazione. Questi incontri hanno avuto un duplice effetto: da un lato hanno fornito agli studenti e ai partecipanti conoscenze fondamentali e strumenti di riflessione ; dall’altro hanno rappresentato un’ occasione di stimolo e orientamento per le associazioni coinvolte, spingendole a attivarsi concretamente . In particolare, le associazioni sono state motivate a collaborare fra loro, creando una rete di partnership solidale e condividendo risorse e competenze, con l’obiettivo comune di promuovere un evento pubblico significativo . Questo clima di collaborazione ha rappresentato un elemento importante per la realizzazione del progetto, favorendo l’incontro e il coordinamento tra realtà autonome che si sono impegnate insieme per il raggiungimento di un obiettivo comune legato alla promozione della pace e della nonviolenza.
