Musica per conoscersi

Un ponte per connettersi e abbattere stereotipi

#Storie di Intrecci

Questo progetto è stato realizzato grazie al contributo del Bando Intrecci Possibili 2023.

Il progetto Musica per conoscersi, finanziato grazie al bando “Intrecci Possibili 23”, è nato in collaborazione con l’Azienda Sanitaria e i Centri di Salute Mentale di Cles e di Mezzolombardo, all’interno dell’articolata proposta denominata”Recovery College”, che si pone come finalità principale quella di offrire uno spazio di partecipazione attiva e condivisione in cui professionisti e liberi cittadini si incontrano e si confrontano per affrontare il tema del disagio psichico.

Attraverso proposte operative e percorsi formativi dedicati alla salute mentale e al benessere psicosociale, i partecipanti ampliano le proprie competenze e approfondiscono la consapevolezza personale. Una delle proposte promosse tra novembre 2023 e novembre 2024 è stato il progetto “Musica per conoscersi”, la cui finalità principale è stata promuovere il benessere e l’inclusione attraverso l’esperienza del fare musica in gruppo.

In un ambiente accogliente e non giudicante, i partecipanti hanno avuto la possibilità di esplorare strumenti musicali, esprimere emozioni e sviluppare la propria creatività, indipendentemente dal livello di esperienza. Attraverso attività pratiche e momenti di improvvisazione collettiva, il progetto mirava a rafforzare l’autostima e a creare connessioni autentiche tra i partecipanti, favorendo la comunicazione, la collaborazione e il senso di appartenenza, utilizzando la musica come linguaggio universale. “Musica per conoscersi” ha offerto uno spazio di crescita personale e di scoperta della gioia di fare musica, insieme e in armonia, in un contesto di ascolto empatico.

L’esperienza svolta si è rivelata estremamente positiva, dimostrando come attività ben strutturate possano generare un impatto significativo sia a livello individuale che collettivo. I partecipanti hanno mostrato un atteggiamento di grande sensibilità e apertura, accogliendo con entusiasmo e curiosità ogni proposta presentata. Questo ha permesso di creare un ambiente inclusivo e collaborativo, dove ognuno si è sentito libero di esprimersi e di condividere le proprie riflessioni.

La finalità principale del percorso, ovvero avvicinare i cittadini al tema del disagio psichico e contribuire all’abbattimento degli stereotipi, è stata pienamente raggiunta. Grazie a momenti di confronto, condivisione e attività mirate, è stato possibile far emergere una nuova consapevolezza, più empatica e informata, riguardo a questa importante tematica. I partecipanti non solo hanno acquisito strumenti per comprendere meglio il disagio psichico, ma si sono anche dimostrati pronti a mettere in discussione i pregiudizi radicati nella società.

Un aspetto fondamentale del successo dell’esperienza è stato il clima di fiducia reciproca, che ha incoraggiato l’apertura e il dialogo autentico tra i partecipanti. Questo ha permesso non solo di favorire la crescita personale, ma anche di rafforzare l’identità del gruppo, promuovendo un senso di appartenenza e collaborazione. Inoltre, l’attenzione posta sulla sensibilizzazione ha contribuito a generare un cambiamento culturale significativo, dove il disagio psichico non è più visto come un tabù, ma come una dimensione della vita che merita rispetto e supporto.

Fare musica in gruppo in un clima accogliente diventa un’esperienza trasformativa: rafforza il benessere, costruisce legami autentici e aiuta le persone a scoprire il proprio potenziale creativo in armonia con gli altri.

Il risultato di questo processo è stato un insieme coeso, capace di valorizzare ogni individualità pur preservando un’identità collettiva. L’identità di gruppo, così costruita, si è distinta non per l’omogeneità, ma per la capacità di unire la diversità in un’armonia produttiva e umana.

In conclusione, il percorso non si è limitato a raggiungere gli obiettivi prefissati, ma ha rappresentato un’opportunità concreta di costruire una rete più umana e inclusiva. L’apertura dimostrata dai partecipanti è una testimonianza del fatto che, con il giusto approccio, è possibile avvicinare le persone a temi complessi, trasformandoli in occasioni di crescita e miglioramento collettivo. Questa esperienza lascia un’eredità di consapevolezza e cambiamento positivo, ponendo le basi per ulteriori progetti dedicati alla sensibilizzazione e all’inclusione sociale.