Progettare per il territorio

Questo articolo è tratto dal nostro Piccolo erbario della progettazione – appunti per ideare e collaborare nel sociale che potete scaricare gratuitamente QUI

Sono una appassionata di innovazione sociale ed educativa. Mi piace creare nuovi spazi collaborativi e di progettazione come è l’Ufficio Svolta. Ho lavorato per più di dieci anni al CSV del Trentino, attualmente lavoro a Euricse. Sono docente a contratto presso il Dipartimento di Sociologia di Trento del corso di progettazione di interventi di territorio.

Mirella Maturo

Progettista sociale e consulente nel Terzo settore

La progettazione territoriale e di comunità è un processo che sviluppa soluzioni sostenibili e innovative per la gestione del territorio, nonché per la creazione di comunità sane e felici, partendo dalle nuove forme di collaborazione.

Essa si basa su un approccio partecipativo che coinvolge gli stakeholder del territorio, tra cui amministratori locali, rappresentanti della comunità, esperti e altri attori interessati, compresi i beneficiari dei futuri servizi.
La progettazione sociale può aiutare il processo di progettazione territoriale nel leggere la comunità con le sue leggi, i suoi linguaggi, le simbologie e i rituali propri forniti anche dalla rielaborazione culturale del sistema locale.

Progettare con il territorio significa:

  • Leggere e definire il ”profilo territoriale di comunità”, il sistema e non il bisogno singolo. Leggere le organizzazioni e gli individui, attivare forme di definizione di nuovi profili di comunità locali. Lavorare sull’identità locale.
  • Identificare e raggiungere il target dei beneficiari. Conoscere gli attori coinvolti, il territorio in cui si svolge, le persone destinatarie che abitano, vivono
    abitualmente e invitarle a partecipare al processo progettuale.
  • Partire dal locale, dalla vita di un territorio. La vita, gli scambi, le relazioni, i simboli e le ritualità contano prevedendo un coinvolgimento attivo della comunità locale nella lettura dei bisogni, nella progettazione e nei processi decisionali.
  • Sperimentare nuovi modelli di servizio e nuove modalità collaborative di gestione; c’è il bisogno di sperimentare cose nuove, sottoporre a validazione e trasferirle ai servizi sociali della comunità;
  • Essere sostenibile per il territorio; studiare se le organizzazioni, il pubblico, le imprese possono sostenere la liquidità, se il territorio ha a disposizione risorse umane, figure professionali, spazi.

La progettazione in un territorio deve sapere da dove parte e soprattutto dove vuole arrivare; deve avere un’attenta analisi dei costi della “mobilitazione”: personale, spese di gestione, prodotti finali, costi di narrazione alla comunità, attrezzature e materiali.